Si è conclusa a Manfredonia l’operazione di bonifica di una bomba della Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta in località Onoranza. Il residuato bellico aereo di fabbricazione inglese, ad alto potenziale esplosivo e del peso di circa 1000 libbre, era munito di un congegno di attivazione installato nella parte posteriore. Le operazioni sono state condotte dagli artificieri dell’11° reggimento genio guastatori dell’Esercito Italiano, che hanno preliminarmente rimosso la spoletta dall’ordigno, trasportato successivamente in sicurezza presso una cava situata nel territorio del comune di Lucera dove è stato effettuato il brillamento controllato. Per garantire la massima sicurezza degli operatori durante le delicate fasi di bonifica, è stata realizzata una struttura protettiva mediante l’impiego di barriere tipo 'Hescobastion', considerata l’assenza, nell’area di rinvenimento, di strutture naturali o artificiali idonee alla protezione del personale impiegato.
Le operazioni, svolte sotto il coordinamento della Prefettura di Foggia, si sono concluse senza criticità grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte: Regione Puglia, Comuni di Manfredonia e Lucera, le rispettive polizie locali, 118 di Foggia, Vigili del Fuoco, Corpo militare della Croce Rossa Italiana. «L'Esercito Italiano - si legge in una nota - assicura quotidianamente, attraverso i propri assetti specialistici, interventi di bonifica di ordigni e residuati bellici su tutto il territorio nazionale, contribuendo in maniera determinante alla sicurezza della collettività».












