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Roma, 22 mag. (askanews) – Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che i cambiamenti nello schieramento delle truppe decisi da Washington in Europa non mirano a punire gli alleati per la loro mancanza di sostegno sulla questione iraniana. “Gli Stati Uniti continuano ad avere impegni globali che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze, e ciò ci impone costantemente di riesaminare dove schierare le truppe. Non si tratta di una misura punitiva”, ha dichiarato Rubio ai giornalisti alla vigilia dei colloqui in Svezia con i suoi omologhi della NATO.
“Avete visto l’annuncio del presidente ieri sera riguardo allo schieramento in Polonia. Detto questo, ovviamente, gli Stati Uniti continuano ad avere impegni a livello globale che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze armate, e ciò ci impone costantemente di riesaminare dove schierare le truppe. Non si tratta di una misura punitiva. È semplicemente un processo in corso, che era già in atto prima di tutte queste recenti notizie, tensioni e così via. Quindi è un processo che continuerà”, ha dichiarato Marco Rubio, accanto a Mark Rutte, segretario Nato.
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