Il segretario di Stato Usa: "Se ciò dovesse verificarsi nello Stretto, accadrebbe in altri cinque luoghi in tutto il mondo". E aggiunge: "Gli Stati Uniti continuano ad avere impegni globali da onorare in termini di dispiegamento delle forze: ciò ci impone di riesaminare costantemente la dislocazione delle nostre truppe"
Accettare che l'Iran possa imporre pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz è "semplicemente inaccettabile. Non può accadere. Se ciò dovesse verificarsi nello Stretto di Hormuz, accadrebbe in altri cinque luoghi in tutto il mondo". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel corso di una riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg.
"Perché mai i Paesi di tutto il mondo non dovrebbero dire 'vogliamo farlo anche noi?'. Senza contare quanto quello Stretto sia vitale e cruciale per ogni Paese rappresentato qui oggi, ma francamente, anche per i Paesi non qui rappresentati, in particolare quelli dell'Indo-Pacifico", ha proseguito Rubio, secondo cui gli iraniani "stanno cercando, tra l'altro, di convincere l'Oman ad associarsi a loro in questo sistema di pedaggi".Per il segretario di Stato "non esiste al mondo un Paese che dovrebbe accettare una simile pretesa e non conosco alcun Paese al mondo che si dichiari favorevole a ciò - a eccezione dell'Iran, ovviamente - ma, in ogni caso, non c'è Paese al mondo che dovrebbe accettarlo".









