Amici di Israele, appunti per una controffensiva

Claudio Velardi

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L’ultimo psicodramma geopolitico planetario ruota intorno a Itamar Ben Gvir, il ministro israeliano che si è fatto riprendere al porto di Ashdod tra gli attivisti dell’ennesima “Flotilla” fermati e inginocchiati: una trovata di piccolo cabotaggio, pensata esclusivamente per raccattare qualche voto in più nella sua base estremista, in vista delle elezioni che si annunciano. Azione peraltro subito censurata da Netanyahu. Niente di più, niente di meno.

Il teatrino lacrimante