La crisi di Hormuz, i cacciamine per sminare lo Stretto, il sostegno all'Ucraina. È in corso un incontro fra Guido Crosetto e il ministro della Difesa francese Catherin Vautrin a Villa Madama. L'Italia serra i ranghi con la Francia a un mese dal vertice bilaterale a Cannes, previsto a fine giugno. E a poche settimane dal G7. Al centro della conversazione la crisi iraniana e il coordinamento in vista di una possibile missione navale a tutela dei traffici nello Stretto minato dai pasdaran. L'Italia ha già messo a disposizione due dragamine, che potrebbero intanto partire alla volta di Gibuti per avvicinarsi all'area di intervento. Ma a patto che la tregua fra Stati Uniti, Israele e Iran regga e che la missione abbia un cappello internazionale e offra garanzie di sicurezza ai Paesi aderenti. È di due giorni fa la notizia della partenza della portaerei Charles De Gaulle, nave ammiraglia della Marina francese, nel Golfo di Aden.
I dossier sul tavolo Tra i dossier sul tavolo dell'incontro Crosetto-Vautrin anche il Safe, il maxi prestito da 14,9 miliardi di euro a cui l'Italia può accedere entro il 31 maggio. Al centro di una serrata trattativa in Europa tra la premier Giorgia Meloni e la Commissione di Ursula von der Leyen, con il governo a chiedere di attivare la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità anche per la spesa energetica in cambio di un balzo nella spesa militare.






