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Continua a far discutere e indignare il video pubblicato dal ministro israeliano per la Sicurezza, Ben Gvir, in cui vengono mostrati i membri della flotilla ammanettati e inginocchiati a terra. L'episodio non ha solamente attratto condanne a livello internazionale, ma perfino all'interno di Israele stessa da parte sia del premier Benjamin Netanyahu sia del ministro degli Esteri Sa'ar che al suo collega ha esplicitamente detto di "non rappresentare Israele". La Farnesina ha fatto sapere oggi di essere impegnata a valutare con l'Unione Europea delle sanzioni personali contro Ben Gvir.
Questo scenario non cancella però l'atteggiamento ripetutamente provocatorio assunto finora dalla Flotilla, la cui intenzione umanitaria - come facilmente riscontrabile sul sito ufficiale - è secondaria solo all'obiettivo di forzare e rompere il blocco navale israeliano. In altre parole, provocano nella speranza di ottenere un incidente diplomatico fra i paesi e Israele. A ribadirlo è stato anche il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini: "Il comportamento del ministro è stato sicuramente sbagliato, ma se vai in una zona di guerra, non vai a fare una passeggiata in montagna. La domanda però è quanto stiano aiutando i bambini di Gaza andando a cercarsi problemi in acque e in paesi che sono in guerra?"










