L'ex governatore della Regione Puglia era stato condannato in primo grado nel 2021 per concussione ai danni di Giorgio Assennato, ex direttore generale dell’Arpa Puglia. Oggi, la Corte d'Assise del Tribunale di Potenza ha deciso il "non luogo a procedere per intervenuta prescrizione"

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L'ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, esce dal processo "Ambiente svenduto", sul presunto disastro ambientale causato dall'ex Ilva di Taranto. Nel 2021 Vendola era stato condannato in primo grado a Taranto a 3 anni e 6 mesi per concussione nei confronti di Giorgio Assennato, ex direttore generale dell’Arpa Puglia. La Corte d’Appello di Lecce ha poi annullato la sentenza, trasferendo il fascicolo alla Procura di Potenza.

L'accusa di concussione è caduta per prescrizione

Lo ha deciso oggi il collegio della Corte d'Assise del Tribunale di Potenza, presieduto da Marcello Rotondi, durante la terza udienza dibattimentale del processo in corso di svolgimento nel capoluogo lucano. Per Vendola ed altri 14 è stato deciso il "non luogo a procedere per intervenuta prescrizione". All'ex presidente pugliese era contestato il reato di concussione.