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“Avete riscontrato impatti negativi della costruzione di data center sulla qualità dell’acqua per gli americani?”. La deputata Alexandra Ocasio-Cortez, due giorni fa, ha rivolto una serie di domande a Jessica Kramer, amministratrice a capo dell’Ufficio per le risorse idriche dell’Agenzia per la protezione ambientale (Epa) degli Stati Uniti, durante un’audizione alla commissione per l’energia e il commercio. Ocasio-Cortez, due settimane fa, è andata in Georgia settentrionale, dove Meta ha costruito un enorme campus di data center.

E quando Kramer ha risposto che “non credo che mi sia stato segnalato nulla del genere”, la deputata del Partito democratico ha mostrato due vasi di vetro contenenti una fanghiglia marrone. E ha spiegato: “Ho visitato la contea di Morgan, in Georgia, dove Meta sta costruendo un enorme data center. Stanno disboscando intere foreste e hanno iniziato lavori di costruzione intensivi, che includono l’uso di esplosivi, e le famiglie della zona stanno iniziando a notare non solo una diminuzione della pressione dell’acqua, come ha giustamente osservato riguardo alla disponibilità idrica, ma anche il malfunzionamento di tutti i loro elettrodomestici, a causa del grave deterioramento della qualità dell’acqua”. E ancora: “Ora dipendono dall’acqua in bottiglia per bere e preparare i pasti, e si prevede che le bollette dell’acqua dei residenti nelle vicinanze aumenteranno del 33%. Infatti, ho un barattolo proprio qui. Questa è l’acqua potabile attualmente disponibile nella contea di Morgan, in Georgia, subito dopo la costruzione di un data center, il Meta data center”.