Pep Guardiola lascia il Manchester City a fine stagione. L'addio del manager catalano è ufficiale. Guardiola, 55 anni, lascia i Citizens dopo 10 stagioni in cui ha vinto, tra l'altro, 6 Premier League e una Champions League. Il divorzio si consuma con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Guardiola si congederà domani, con il match casalingo contro l'Aston Villa nell'ultima giornata di Premier, con l'Arsenal già campione d'Inghilterra. "Nonostante il suo addio alla panchina del Manchester City, Pep continuerà a collaborare con il City Football Group, assumendo il ruolo di Ambasciatore Globale. In questo ruolo, fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo e lavorerà a progetti e collaborazioni specifici", ha spiegato il Manchester City.

"Non chiedetemi i motivi per cui me ne vado", ha detto Guardiola. "Non c'è una ragione, ma dentro di me so che è il momento giusto. Niente è eterno. Se lo fosse, resterei qui. E' eterno il sentimento, la gente, i ricordi, l'amore che ho per il mio Manchester City", ha aggiunto. Il nuovo manager del City sarà con ogni probabilità Enzo Maresca.

Guardiola, addio al City

"Il duro lavoro si manifesta in molte forme. Le trasferte a Bournemouth, quando abbiamo perso la Premier League, e voi eravate lì. Le trasferte a Istanbul, quando eravate presente anche lì. Ricordate l'attentato alla Manchester Arena, quando questa città ha mostrato al mondo che aspetto ha la vera forza? Non la rabbia. Non la paura. Solo amore. Comunità. Unione. Una città unita. Ricordo la perdita di mia madre durante il Covid e il sostegno che questo club mi ha dato. I tifosi, lo staff, la gente di Manchester, mi avete dato la forza quando ne avevo più bisogno. Cris, i miei figli, tutta la mia famiglia, eravate lì come sempre. Anche tu, Khaldoon, c'eri. I giocatori non dimenticano mai: ogni singolo istante, ogni singolo momento, io, il mio staff, questo club, tutto. Quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto per tutti voi. E voi siete stati semplicemente eccezionali. Non lo sapete ancora, ma state lasciando un'eredità. Quindi, ora che il mio tempo sta per finire, siate felici. Gli Oasis sono tornati. Signore e signori, grazie per la fiducia che mi avete accordato. Grazie per avermi spronato. Grazie per amarmi. Tony Walsh ha detto nella sua indimenticabile poesia che questo è il posto. Mi dispiace, Tony: questo è il mio posto. Noel…aveva ragione. È stato fottutamente divertente. Vi voglio bene a tutti", ha concluso Guardiola.