Volkswagen ha affrontato apertamente uno dei temi più delicati per l'industria automobilistica europea: la redditività delle auto elettriche. Secondo quanto riportato da Automotive News, il gruppo tedesco avrebbe ammesso che i modelli a batteria generano profitti sensibilmente inferiori rispetto alle equivalenti vetture con motore termico.
Nel dettaglio, le auto elettriche basate sulla piattaforma MEB produrrebbero tra il 70% e l'80% dei margini ottenuti da modelli benzina o diesel della stessa fascia – quindi tra il 20% e il 30% in meno. La differenza deriverebbe principalmente dagli elevati costi industriali legati a batterie, componentistica elettronica e architetture software, elementi che continuano a incidere pesantemente sui conti dei costruttori.
Per ridurre il divario economico, Volkswagen sta puntando sulla futura piattaforma SSP (Scalable Systems Platform), destinata a diventare la base tecnica comune per gran parte della gamma elettrica del gruppo. L'obiettivo consiste nella semplificazione della produzione, nella riduzione dei costi industriali e nel miglioramento dei margini operativi attraverso una struttura più moderna e standardizzata.
Il progetto SSP, però, continua ad accumulare ritardi. Inizialmente previsto per la seconda metà del decennio, il debutto della nuova architettura dovrebbe slittare verso la fine dello stesso. Questo significa che Volkswagen dovrà proseguire la transizione elettrica utilizzando le piattaforme attuali, in un contesto sempre più complesso sia sul piano economico sia sul fronte normativo.






