Per la prima volta nella sua storia Lenovo supera la soglia degli 80 miliardi di dollari di ricavi annuali. Il gruppo chiude l’anno fiscale 2025/26 a 83,1 miliardi di dollari, in crescita del 20% su base annua, con un utile netto rettificato a 2 miliardi, in aumento del 42%. A trainare il risultato è il quarto trimestre, archiviato a 21,6 miliardi di ricavi e a un tasso di crescita del 27% che rappresenta il più alto degli ultimi cinque anni. L’utile netto trimestrale (non rettificato) sale a 521 milioni, quasi quintuplicato rispetto ai 90 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il motore di questa accelerazione è l’intelligenza artificiale, che nel quarto trimestre ha generato ricavi in crescita dell’84% e ha rappresentato il 38% del fatturato complessivo di gruppo. Sull’intero esercizio i ricavi legati all’IA sono raddoppiati, fino a pesare per il 33% del totale. La spinta arriva da due direttrici: le infrastrutture per l’IA, dove Lenovo ha riportato in utile il proprio braccio enterprise, e i dispositivi personali equipaggiati con NPU, dove l’azienda mantiene la leadership di mercato sui PC. Il presidente e amministratore delegato Yuanqing Yang ha indicato l’obiettivo di portare il gruppo a 100 miliardi di dollari di ricavi entro due anni, facendo leva sulla strategia di IA ibrida già in corso di esecuzione.