Polemiche per una frase pronunciata dall’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, citato dal Foglio: “Il giornalismo d’inchiesta si trasforma in giornalismo di teorema e il giornalismo di teorema diventa un rischio cancerogeno per la democrazia”. Pd, M5s e Avs pretendono le scuse dell’ad e invocano le sue dimissioni.

Giampaolo Rossi

Per Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai, "il giornalismo d'inchiesta si trasforma in giornalismo di teorema e il giornalismo di teorema diventa un rischio cancerogeno per la democrazia e la Rai non può perseguirlo". Sarebbe questa l'opinione di Rossi sulle testate che fanno inchiesta, riportata dal ‘Foglio'. Anche se la trasmissione non viene citata esplicitamente, l'affondo che non può che riferirsi al programma Report condotto da Sigfrido Ranucci. Lo stesso che ha rischiato pochi mesi fa di morire in un attentato, con un ordigno che ha distrutto la sua auto davanti la sua abitazione.

Le opposizioni non ci stanno e pretendono le scuse della Rai. "Le dichiarazioni dell'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, riportate oggi dal Foglio, nelle quali definisce il cosiddetto ‘giornalismo di teorema' un fenomeno ‘cancerogeno per la democrazia', sono gravissime e inaccettabili perché finiscono per colpire il giornalismo d'inchiesta e trasmissioni come Report", dice Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Rossi – prosegue il leader di Avs – sostiene che esista un giornalismo che parte da tesi precostituite per piegare i fatti a conclusioni già scritte. Ma definire in questo modo il giornalismo d'inchiesta significa delegittimare chi, attraverso documenti, testimonianze e verifiche, svolge una funzione essenziale di controllo del potere e di servizio pubblico".