La lettera di Guardiola "E che bei momenti abbiamo trascorso insieme. Non chiedetemi i motivi della mia partenza. Non c'è un motivo preciso, ma in fondo so che è arrivato il mio momento. Nulla è eterno, se lo fosse, sarei ancora qui. Eterni saranno invece i sentimenti, le persone, i ricordi, l'amore che provo per il mio Manchester City. Questa è una città costruita sul lavoro. Sulla fatica. Lo si vede nel colore dei mattoni. Nelle persone che timbravano il cartellino presto e si fermavano fino a tardi. Le fabbriche. I Pankhurst. I sindacati. La musica. Semplicemente la Rivoluzione Industriale e come ha cambiato il mondo. E credo di averlo capito, e lo hanno capito anche i miei team. Abbiamo lavorato. Abbiamo sofferto. Abbiamo lottato. E abbiamo fatto le cose a modo nostro. A modo nostro. I giocatori non dimenticano mai: ogni singolo istante, ogni singolo momento, io, il mio staff, questo club, tutto. Quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto per tutti voi. E voi siete stati semplicemente eccezionali. Non lo sapete ancora, ma state lasciando un'eredità. Quindi, ora che il mio tempo sta per finire, siate felici. Gli Oasis sono tornati." Signore e signori, grazie per la fiducia che mi avete accordato. Grazie per avermi spronato. È stato fottutamente divertente. Vi voglio bene."
Guardiola-City, l'addio ora è ufficiale: "Giunto il mio momento". Il club: "Per sempre grati a Pep"
Pep Guardiola dice addio al Manchester City dopo dieci stagioni e 20 trofei vinti. Il tecnico resterà nel City Football Group come ambasciatore globale.










