di

Federica Bandirali

Elegante e magnetico, è un capo che conquista la Croisette e si conferma il look più elegante e desiderabile della stagione

Sul red carpet del Festival di Cannes, dove tradizionalmente regnano silhouette teatrali, strascichi monumentali e ricami spettacolari, quest’anno è emersa una tendenza sorprendentemente opposta: quella dell’abito sottoveste. Essenziale, fluido e incredibilmente sofisticato, il celebre slip dress si è imposto come il vero protagonista della Croisette, dimostrando che la nuova forma di audacia passa dalla semplicità. Minimalista ma profondamente sensuale, l’abito sottoveste affonda le sue radici negli anni ’90, quando icone come Kate Moss e Gwyneth Paltrow lo trasformarono in un simbolo di eleganza. Oggi, a più di trent’anni di distanza, questo capo iconico continua a sedurre stilisti e celebrity grazie alle sue linee pulite, alla leggerezza dei tessuti satinati e a quell’estetica che riesce a catturare l’attenzione senza eccessi.

A Cannes 2026, lo slip dress si è declinato soprattutto in tonalità essenziali come il nero profondo e il bianco perla, giocando su spalline sottilissime, tagli scivolati e materiali luminosi. Ma il suo fascino risiede anche nella capacità di reinventarsi continuamente: dettagli lingerie in pizzo, applicazioni di strass e frange leggere hanno aggiunto un tocco glamour a una silhouette volutamente essenziale. Sono molte le star che hanno scelto di interpretare questa tendenza sulla Croisette. Irina Shayk ha incarnato alla perfezione la sensualità controllata firmata The Row, mentre Victoria Luengo ha puntato sull’eleganza sofisticata di Fendi. Anche Ruth Negga e Mélanie Thierry hanno scelto creazioni di Dior, confermando il ritorno di una femminilità più essenziale e raffinata. Tra gli altri look più riusciti anche quelli di Leïla Bekhti in Guy Laroche, Jung Hoyeon in Louis Vuitton e Noémie Lenoir in Victoria Beckham. Il risultato? Tante interpretazioni diverse di uno stesso concetto: valorizzare il corpo senza ostentazione. Una sensualità moderna, misurata e consapevole.