Nella nottata appena trascorsa si sarebbe dovuto tenere il dodicesimo lancio (Flight 12) del razzo spaziale riutilizabile SpaceX Starship. Questa missione suborbitale prevede di lanciare il vettore dal sito di costruzione e test di Starbase, in Texas, e portare Ship 39 fino alle coste dell'Australia in circa un'ora. Sia primo che secondo stadio non saranno recuperati perché si tratta di hardware di terza generazione e sarà necessario capire come si comporterà prima di rischiare di causare danni alle strutture di terra.
Mentre il conto alla rovescia scorreva come previsto, si è arrivati a un "hold" quando mancavano 40 secondi all'accensione dei 33 propulsori Raptor 3 atmosferici alla base di Super Heavy Booster 19. Non è stato subito chiaro quale potesse essere il problema che ha fatto bloccare e azzerare il conto alla rovescia, ma è stato chiarito quasi subito proprio da Elon Musk.
Secondo quanto riportato da Musk in un post su X "il perno idraulico che tiene in posizione il braccio della torre non si è ritratto" e questo non ha permesso di lanciare Starship. Il problema sembra di facile risoluzione e il prossimo tentativo è previsto alle 0:30 del 23 maggio (ora italiana). Il Quick Disconnect Arm (QDA) serve a rifornire il vettore di propellente, inviare segnali elettrici per la sua gestione e viene scollegato poche decine di secondi prima del decollo.














