Google sta per cambiare in modo significativo le capacità di Chrome con l’introduzione stabile dell’API Web Serial, che consente ai siti web di comunicare direttamente con dispositivi hardware collegati via porta seriale.
La tecnologia non è del tutto nuova: una prima implementazione sperimentale era già apparsa sulla scena anni fa, tramite il progetto Chromium, ma oggi il supporto entra in una fase molto più matura, con integrazione stabile nelle build recenti e un ecosistema hardware compatibile in rapida espansione. La novità rientra nella filosofia relativa al Project Fugu, con cui Google sta progressivamente dotando il browser di accesso a filesystem, USB, Bluetooth, NFC e ora porte seriali.
Come funziona l’API Web Serial
Dal punto di vista tecnico, Web Serial espone un’interfaccia JavaScript accessibile tramite l’oggetto navigator.serial, disponibile esclusivamente su pagine in HTTPS. Quando un sito richiede l’accesso, Chrome mostra una finestra di autorizzazione con l’elenco dei dispositivi disponibili: l’utente deve selezionare manualmente l’hardware, rendendo impossibile qualsiasi accesso automatico non autorizzato.
Una volta concessa l’autorizzazione, il browser apre un canale bidirezionale configurabile con parametri come baud rate, bit di stop e controllo di flusso. Le applicazioni JavaScript possono così leggere stream di dati in tempo reale e inviare comandi all’hardware collegato, che si tratti di schede Arduino, stampanti termiche, strumenti industriali, dispositivi medici o qualsiasi hardware embedded, senza richiedere driver aggiuntivi o software desktop dedicati.










