Una donna di 30 anni è stata aggredita e picchiata in casa dal compagno a Capri. I carabinieri giunti sul posto dopo una segnalazione, l’hanno trovata con il volto gonfio e rosso. In casa oggetti distrutti. Trasferita in ospedale, la vittima riceve 7 giorni di prognosi per “contusione del volto, del labbro superiore, del collo e del braccio destro a seguito di aggressione. Stato di agitazione”.

La trentunenne racconta l’aggressione subita dal compagno che intanto si era allontanato dall’abitazione. Dopo una breve discussione per un messaggio sul telefono di lui, l’uomo aggredisce la donna colpendola con una decina di schiaffi al volto della testa. Per qualche secondo le stringe anche le mani attorno al collo ma la donna riesce a divincolarsi sferrando un calcio. Lei urla e lo tiene lontano.

Il 31enne a quel punto inizia a buttare a terra tutto ciò che trova e strappa una tenda divisoria dei locali, frantuma il pannello di vetro di una porta e si allontana.

Dall’esterno la voce di lui. “Vieni a vedere cosa sta prendendo fuoco…”. La 30enne esce di casa e vede la divisa da lavoro avvolta dalle fiamme. L’ansia aumenta, la vittima decide di rinchiudersi in casa attendendo i carabinieri.

Già in altre occasioni c’erano state manifestazioni d’ira e una minaccia: “In due sull'isola siamo troppi". I carabinieri rintracciano l’aggressore in un noto hotel del posto dove lavora. E’ in evidente stato di alterazione psicofisica. Il 31enne viene accompagnato in caserma dove ha una crisi. L’uomo viene trasferito in ospedale dal 118. Disposto un T.S.O. e il ricovero per il 31enne in ospedale – diagnosi “Intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica” - in attesa del suo trasferimento in una struttura psichiatrica di Napoli. Il codice rosso viene attivato, l’uomo viene denunciato.