Non è stata una semplice prevendita. È stata la fotografia di una città che ha già cominciato a giocare la sua finale. Prima ancora del pallone, prima ancora delle formazioni, prima ancora dell’ingresso in campo, Catanzaro ha mandato il suo primo messaggio: nessuno vuole restare fuori dalla storia. Il conto alla rovescia verso la sfida con il Monza si è trasformato in una corsa collettiva al biglietto. Botteghini presi d’assalto, rivendite affollate, migliaia di tifosi collegati contemporaneamente alla piattaforma online. In pochi minuti il “Nicola Ceravolo” è diventato imprendibile: tagliandi esauriti, posti polverizzati, delusione per chi è rimasto fuori e speranza affidata alla possibile riapertura dopo la scadenza della prelazione per gli abbonati.

Una città in prima fila

La vendita era fissata per le 15, ma Catanzaro aveva già iniziato la sua partita molto prima. Intorno alle 11, davanti ai botteghini nei pressi dello stadio, si era formata la prima fila. Stessa scena davanti alle rivendite autorizzate: tifosi in attesa, numerini artigianali per gestire l’ordine, telefoni in mano, occhi fissi sulle piattaforme digitali. Febbre da Serie A. Una città che non voleva farsi trovare impreparata, che ha capito subito il peso dell’appuntamento e ha risposto come solo le grandi piazze sanno fare: con presenza, passione, pressione. Alle 15, quando la vendita è ufficialmente partita, l’assalto è diventato totale. Migliaia di utenti in coda online su TicketOne, rivendite sotto pressione, botteghini presi d’assalto. Poi, in pochissimo tempo, il verdetto: biglietti esauriti.