di Alessandro StellaMONZAUn passaggio del turno legittimato con una vittoria per cuori forti, con tutti i gol arrivati tra il 40’ e il 51’ della ripresa. Il Monza supera 2-1 la Juve Stabia nel ritorno delle semifinali playoff di Serie B e vola all’ultimo atto. Oggi verrà stabilita l’avversaria: i biancorossi si giocheranno la promozione contro una tra Catanzaro (favorita visto il 3-0 maturato all’andata) e Palermo. In ogni caso al Monza basteranno ancora due pareggi volare nella massima categoria. All’U-Power Stadium contro i campani decide invece la doppietta di Cutrone, un po’ appannato nelle ultime uscite, ma questa volta determinante da subentrato, nel momento del bisogno. Unico neo per gli uomini di mister Bianco - autori di una prestazione solida e accorta - l’ennesimo gol preso al primo tiro subito che ha rischiato di rovinare tutto.

Venendo al match, diverse novità rispetto a Castellammare lato Monza. In difesa c’è Birindelli al posto di Ravanelli, mentre Delli Carri torna titolare. In mediana con capitan Pessina ecco Colombo e non Obiang. Rivoluzione pure in attacco, dove rientra Petagna: ai suoi lati Dany Mota e Colpani. Il primo tempo è di fatto la copia esatta di quello andato in scena sabato nella gara di andata. Avvio migliore del Monza che in 12’ va vicina al vantaggio con Colpani e Colombo e poi si vede annullare un gol, per fuorigioco, di Dany Mota. Il match però si incanala in fretta su ritmi più spezzettati e le occasioni da gol latitano. Il Monza manovra meno in mezzo al campo e fatica a trovare lo spunto giusto negli ultimi metri, complice un Petagna che stranamente protegge meno. La Juve Stabia di contro non riesce a tenere il possesso in maniera prolungata e non impensierisce mai Thiam. Anche in avvio di ripresa il ritmo resta blando. Nessuna delle due squadre attacca con reale convinzione e questo va a più a favore del Monza che deve pensare a difendere il pareggio. E sono proprio i biancorossi, grazie anche ai cambi (Cutrone ed Hernani al posto di Petagna e Colpani) ad essere comunque più aggressivi. Tanti gli angoli conquistati da Pessina e compagni che aizzano e si fanno caricare dal proprio pubblico.