HomeSportInter, festa infinita (anche) all’Arena. Marotta: "A Milano ci siamo solo noi"Bagno di folla e allenamento, il presidente: "Simbolo della città con due stelle". Domani chance per diversi U23L’Inter di Cristian Chivu ieri ha. svolto un allenamento speciale all’Arena CivicaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Noi siamo la squadra della città. L’unica che ha due stelle. A Milano ci siamo solo noi e questo è un motivo di orgoglio". L’Inter campione d’Italia si avvicina all’ultima giornata travolta da instantanee di festa, memoria, campo, futuro, e tanto orgoglio. Il petto in fuori del presidente Marotta è quello di tutto il mondo nerazzurro, con un pensiero anche alla proprietà "che ha raccolto l’Inter in un momento di difficoltà ed è riuscita a supportare l’attività gestionale della società". All’Arena, altra giornata di tripudio. Prima il saluto ai tifosi in Piazza Gae Aulenti, con la squadra affacciata dal Nike HQ e la nuova maglia Home 2026/27 indossata per la prima volta in pubblico, poi l’allenamento al “Gianni Brera“.
Qui il presente si è mescolato alla storia: le Legends erano in campo per il riscaldamento quando l’arrivo di Massimo Moratti ha fermato tutto. "Voglio ringraziarlo, è qui con noi e ha voluto accompagnarci in questa celebrazione" il saluto di Marotta. L’ex presidente è stato abbracciato dai suoi ex giocatori. In tribuna, tra gli altri, anche Marco Tronchetti Provera e Gianfelice Facchetti, oltre a dipendenti e tifosi invitati. Nel programma la partita tra le “vecchie glorie“, una foto con tutte le squadre maschili e femminili anche delle giovanili e squadre “special”, poi l’allenamento della prima squadra. Domani, infatti, Bologna-Inter chiuderà il campionato. Manuel Akanji, Denzel Dumfries, Marcus Thuram e Hakan Calhanoglu non saranno della trasferta: il turco ha avuto il permesso del di volare in anticipo a Istanbul per concentrarsi sul Mondiale, e stesso discorso per gli altri. Diversa, invece, la situazione di Lautaro Martinez. Il capitano si è allenato regolarmente ed è andato anche in gol nella partitella in famiglia. Il Toro vorrebbe esserci al Dall’Ara, almeno per un tempo, anche perché nel mirino resta la classifica marcatori della Serie A. Chivu dovrà gestire equilibri, energie e richieste personali, ma la presenza di Lautaro dà alla trasferta un significato in più: non solo passerella, non solo festa, ma anche l’ultima ambizione individuale dentro una stagione già trionfale.











