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Milioni di euro finiscono "parcheggiati" ogni anno nelle casse automatiche delle aree di sosta a pagamento degli ospedali romani. Almeno di quelli che fanno pagare la sosta a utenti, parenti e accompagnatori dei degenti, con tariffe ancor più salate delle strisce blu tariffate nel resto di Roma (dove si paga un euro l’ora fuori le Ztl e 1,20 € l’ora all’interno delle Ztl, fino a un massimo di 4 € per 8 ore continuative di sosta). Il caro-parcheggi più esoso è al policlinico Gemelli, dove i primi 30 minuti sono gratuiti, ma l’ora successiva costa 3 euro (fino a 3 ore si pagano 6 €, per 4 ore 7,50 €, per 5 ore 9 €, per 6 ore 10,50 €, per 7 ore 12 €, per 8 ore 13,50 € e per 9 scatta la tariffa massima h24 di 15 €). Sul mesto podio della sosta-amara ci sono altri 2 ospedali privati-accreditati: l’Idi e il San Pietro-Fatebenefratelli. All’Istituto Dermopatico dell’Immacolata «i primi 15 minuti di sosta sono gratuiti. Dal 16° minuto al completamento della seconda ora di sosta, la tariffa fissa è di € 3,00. Successivamente alla seconda ora, la tariffa è di € 2,00 per ogni ora o frazione di ora. La tariffa giornaliera è di € 15», spiega lo stesso Idi. Mentre al San Pietro-Fatebenefratelli nel cartello davanti alla sbarra si legge «3 euro per le prime 2 ore, 2 euro per ogni ora successiva o frazione» fino a 12 euro, che è la tariffa massima «per 24 ore».












