Sitael, azienda pugliese del gruppo Angel attiva nello spazio e nell’alta tecnologia, conquista un passaggio che pesa molto più di una semplice commessa. Il via libera dell’Esa alla missione Hibidis porta infatti l’azienda italiana al centro di un progetto che unisce ricerca ambientale, innovazione industriale e politica dello spazio.Hibidis è un minisatellite per l’osservazione della Terra, progettato per studiare la biodiversità degli ecosistemi del sottobosco grazie a un sistema di imaging iperspettrale capace di distinguere le chiome degli alberi dalla vegetazione sottostante. Il satellite sarà costruito in Italia utilizzando la nuova piattaforma Empyreum sviluppata da Sitael. Ma il punto vero è un altro: con Hibidis, l’industria nazionale si accredita sempre di più come fornitore di missioni spaziali complete, non solo di singoli componenti.La decisione è arrivata dal Consiglio del Programma di Osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea, che ha approvato due nuove missioni Scout: Hibidis e Sova-S. La prima sarà guidata appunto da Sitael, la seconda dalla ceca Ohb Czechspace. Nella nota ufficiale, l’Esa sottolinea che le Scout nascono per produrre scienza di valore con tempi rapidi e budget contenuti. È una logica che parla il linguaggio del New Space europeo: missioni più agili, più focalizzate e capaci di accelerare il trasferimento tecnologico.Indice degli argomenti
Sitael e Hibidis, svolta Esa per l’Italia
Sitael guiderà Hibidis, nuova missione Esa Scout sulla biodiversità: una svolta per satellite, dati ambientali e filiera spaziale italiana.






