AttualitàIl programma italiano di osservazione della Terra Iride cresce e si giova di altri otto satelliti aggiunti alla sua seconda costellazione Eaglet II.di Davide Madeddu30 novembre 2025Nello spazio otto occhi in più per osservare la terra e garantire servizi sia di protezione civile sia alle autorità pubbliche italiane. Il programma italiano di osservazione della Terra Iride cresce. E si giova di altri otto satelliti aggiunti alla sua seconda costellazione Eaglet II. Il lancio, a bordo di un razzo Falcon 9 alle 19:44, il 28 novembre, dalla Vandenberg Space Force Base in California. Tutti i satelliti sono stati immessi in orbita circa un’ora dopo il lancio.16 satelliti in orbitaI dati provenienti dai satelliti Iride, ora ce ne sono 16 in orbita, supporteranno mappe, servizi di monitoraggio e analisi multitemporali. «Il programma - fanno sapere dall’Esa - fornisce servizi alle autorità pubbliche italiane e supporta il dipartimento della protezione civile italiana. Inoltre dati analitici per startup, piccole e medie imprese e settori industriali». I satelliti orbiteranno a un’altitudine compresa tra 467 e 625 chilometri sopra la superficie terrestre e forniranno immagini con una risoluzione al suolo di circa 2 metri. La durata della missione della costellazione Eaglet II è di circa tre anni e, una volta completata, sarà composta da 24 satelliti. Ciascun satellite ha le dimensioni di un forno a microonde domestico e pesa circa 25 chilogrammi.Dati satellitari e monitoraggio suolo e territoriTra gli obiettivi del sistema di osservazione della Terra Iride c’è la fornitura di dati satellitari completi a supporto del monitoraggio di una serie di fenomeni, tra cui il movimento del suolo, la copertura del territorio, le risorse idriche, le zone costiere. «Le immagini e le informazioni satellitari - sottolineano ancora dall’Esa -vengono utilizzate in applicazioni e servizi a supporto delle autorità pubbliche nel processo decisionale basato sui dati provenienti dallo spazio, fornendo indicazioni utili per un’ampia gamma di servizi ambientali, di emergenza e di sicurezza per l’Italia».Coordinato dall’Esa con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana, il programma è stato finanziato dal Pnrr italiano.Passi avanti per la ricerca«Il lancio della costellazione Eaglet II rappresenta un altro passo molto importante per il programma Iride - è il commento di Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa -. I dati satellitari acquisiti da queste costellazioni supporteranno i meccanismi di monitoraggio e protezione dell’Italia, oltre a contribuire alla gestione delle risorse e alla sicurezza nazionale. Il raggiungimento di questo nuovo traguardo è stato possibile grazie al contributo di tutti i team coinvolti. In particolare, vorrei congratularmi con OHB Italia, Optec, Aresys e tutte le aziende coinvolte nella creazione di questa costellazione, nonché, naturalmente, con la mia squadra che gestisce l’attuazione del programma».
Osservazione della Terra, cresce la costellazione italiana della flotta spaziale Iride
Il programma italiano di osservazione della Terra Iride cresce e si giova di altri otto satelliti aggiunti alla sua seconda costellazione Eaglet II.
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