di
Vera Martinella
La designer è morta per un tumore del pancreas nel 2024: un nuovo progetto punta a creare medici più esperti «Il tempo aiuta a lenire il dolore, ma due anni sono pochi quando si perde una persona come Paola»
Paola Marella non c’è più dal settembre 2024, ma il suo profilo Instagram è ancora attivo, con quasi 600mila follower. Migliaia di persone che non hanno smesso di apprezzare l’architetta e conduttrice tv diventata nota per le trasmissioni «Vendo Casa Disperatamente» e «Cerco Casa Disperatamente» su Real Time e continuano a seguire quello che postano il figlio Nicola e il marito Domenico Traversa, che hanno creato una Fondazione dedicata all’amatissima designer.È proprio della Fondazione Paola Marella che vuole parlarci quando Domenico Traversa telefona: è nata un anno fa, ma ha già realizzato qualcosa di concreto. «Non volevamo essere fra i tanti che raccolgono fondi per la ricerca, che è un lavoro importantissimo, ma poco tangibile – mi spiega -. Il nostro intento è di provare a dare risposte ai problemi e bisogni che vivono oggi i malati di tumore del pancreas, i loro familiari e i medici che li curano». Molto riservato, come sempre lo sono stati nella loro lunga vita di coppia lui e la stilosa agente immobiliare, si appassiona però quando racconta dell’associazione «voluta per mantenere viva l’eredità di una donna, moglie e mamma, che anche nei momenti più difficili ha saputo guardare oltre il dolore, trovando sempre la via per generare bellezza, speranza e cambiamento».









