Il 17 marzo 2026 Steve Blank, professore a Stanford e padre del movimento Lean Startup, ha pubblicato un articolo che ha circolato rapidamente tra founder e investitori americani. Il titolo era diretto: “Your Startup Is Probably Dead On Arrival.” La tesi: se hai fondato un’azienda più di due anni fa, molte delle assunzioni di partenza non reggono più. Non perché si sia sbagliato allora. Ma perché il terreno si è spostato mentre si era concentrati a sviluppare il prodotto.Blank illustra il punto con un caso reale: un founder nel settore autonomy, sei anni di sviluppo, una soluzione tecnicamente solida. Quando arriva il momento di raccogliere il prossimo round, scopre che il mercato della difesa americana è esploso da zero a 20 miliardi di dollari l’anno in startup dello stesso spazio. Nessuno nel team aveva alzato la testa abbastanza a lungo per vederlo.L’articolo solleva una domanda che riguarda chiunque valuti o costruisca aziende AI oggi: i criteri tradizionali, traction, team, tecnologia, sono ancora sufficienti? O manca un quarto criterio, forse il più rilevante nel contesto attuale?Con questo articolo provo a ragionare sul criterio di AI Resilience, e ad analizzare perché stia diventando il discrimine principale tra le startup AI che sopravvivono e quelle che no.Indice degli argomenti