I motivi dei licenziamenti Secondo le ricostruzioni giornalistiche, alla base del licenziamento di Merlino ci sarebbe la gestione del mancato finanziamento pubblico al documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti. Il film, uscito nelle sale italiane il 2 febbraio, ricostruisce il sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano all’università di Cambridge Giulio Regeni, trovato morto vicino a Il Cairo il 3 febbraio 2016. Intorno alla vicenda restano ancora molti dubbi e da anni la famiglia, insieme ad Amnesty International, chiede giustizia.
Come abbiamo raccontato in un precedente articolo, la vicenda al ministero è iniziata il 3 aprile, quando la Direzione generale Cinema e audiovisivo ha pubblicato le graduatorie complete dei contributi per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive. Il documentario su Regeni era tra i progetti che avevano chiesto il sostegno pubblico, ma non è rientrato tra quelli finanziati. È risultato il primo tra i documentari non selezionati dalla commissione responsabile per l’assegnazione dei fondi: al trentaseiesimo posto su 118 film valutati. Aveva chiesto 131 mila euro al ministero, a fronte di un budget complessivo di 328 mila euro.







