Cultura 11 maggio 2026 Nel 2027 il livello minimo di finanziamento statale scenderà a 500 milioni di euro, contro i 750 milioni del 2022 ANSA Dopo l’esclusione dal finanziamento del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, i fondi pubblici al cinema sono diventati un nuovo tema di scontro politico. La mancata assegnazione del contributo economico al film, che ricostruisce la vicenda del ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016, ha provocato nuove polemiche sul Ministero della Cultura e sulla gestione delle risorse destinate al settore.
Il caso ha aperto un confronto politico più ampio sui contributi pubblici al cinema. Lunedì 11 maggio, in un’intervista con la Repubblica, il senatore del Partito Democratico Francesco Verducci, componente della commissione Cultura del Senato, ha accusato il governo di avere ignorato per anni «una crisi drammatica» e di avere fatto «tagli in ogni legge di bilancio». Le dichiarazioni di Verducci arrivano a pochi giorni dall’annuncio del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che il 5 maggio ha comunicato lo stanziamento di altri 20 milioni di euro per il Fondo cinema e audiovisivo, portando la dotazione per il 2026 a 626 milioni di euro.







