«Il sostegno pubblico al settore è cresciuto in modo esponenziale, passando dai circa 250 milioni di euro del 2016 ai 746 milioni del 2023, con una dotazione per il 2024 di 696 milioni, valore confermato anche per il 2025, senza alcun taglio. Una crescita nella dotazione economica del 180%». Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in aula al Senato per l'informativa sul cinema.

«Si tratta – ha spiegato il ministro – di una delle dotazioni più alte d'Europa. Un'eventuale eccedenza rispetto ai fondi stanziati viene coperta tramite un meccanismo di monitoraggio e riduzione del Fondo per gli anni successivi, garantendo così la liquidazione di tutte le domande approvate».

Verifica sul tax credit

«Le attività ispettive sono state potenziate con uno stanziamento dedicato di 3 milioni e mezzo di euro – Ha aggiunto Giuli –. Sulla vicenda Kaufmann ci sono indagini in corso da parte della Magistratura, sia contabile sia penale, alla quale stiamo fornendo la massima collaborazione, come dimostra il fatto che ho personalmente accompagnato il personale della Polizia Giudiziaria nella sede della Direzione Generale Cinema». Inoltre, per rafforzare ulteriormente le verifiche, ha ricordato il ministro, «sono state introdotte nuove regole operative: il divieto dei sub-appalti a cascata; la tracciabilità delle spese, con l'obbligo di inserire il titolo dell'opera nelle fatture superiori a 1.000 euro; la piena tracciabilità dei flussi finanziari mediante l'utilizzo di conti correnti dedicati e la consegna dell'opera integrale (e non soltanto del girato in Italia) come condizione per la cessione del credito per le produzioni internazionali».