Grazie al recente successo della serie TV, il mondo di One Piece (fatto di pirati, mari infiniti e un leggendario tesoro da scovare) è diventato un vero e proprio fenomeno culturale di massa. È l’emblema perfetto di come l’universo di manga e anime, fino a qualche anno fa considerato un settore di nicchia, sia ormai entrato prepotentemente nella cultura pop globale. Non è un caso che, qui in Italia, le uova di Pasqua più introvabili e ricercate degli ultimi anni siano state proprio quelle di Rufy e della sua ciurma! Cerchiamo ora di capire cosa c’entrano i Mugiwara con la matematica. Benvenuti al nuovo episodio di Radice Di Pop.

Un mondo a forma di piano cartesiano

Il mondo di One Piece è una sfera quasi interamente ricoperta d’acqua, la cui geografia sembra disegnata da un appassionato di matematica. Il globo, infatti, è diviso in quattro grandi mari (Settentrionale, Meridionale, Orientale e Occidentale) separati da due assi giganteschi: la Red Line , un imponente continente anulare che fa il giro del pianeta, e la Rotta Maggiore (o Grand Line ), una fascia oceanica che la interseca perpendicolarmente.

Visto dall’alto, il mondo di Eiichiro Oda, somiglia a un immenso piano cartesiano spalmato su una sfera divisa in 4 quadranti. Sembrerebbe un pianeta ideale per navigare dotato di un semplice sistema di coordinate e di un buon cartografo. In realtà, non è esattamente così, o almeno, non sempre. Vediamo quindi, come orientarci in questo mondo!