Vedendo tutta di un fiato la seconda stagione di One Piece, Verso la Rotta maggiore, viene da pensare a come la stessa identica operazione sia stata fatta con Cowboy Bebop e quanto i risultati siano diversi: una di grande successo, l'altra fallimentare. I nuovi episodi dell’adattamento live action di Netflix dal manga di Eichiro Oda è ancora più grandiosa, eccitante e stravagante della prima. Soprattutto, ha un cuore ancora più grande e questa è la principale differenza con Cowboy Bebop. Zeppa di easter egg, appassionatamente fedele alla fonte, la seconda stagione di One Piece supervisionata dagli showrunner Matt Owens e Steven Maeda tiene sul piedistallo i fan della longevissima avventura piratesca. Le otto puntate che la compongono sarebbero memorabili anche solo per la loro spettacolarità: quella dello streamer è una produzione monumentale, ed è una trasposizione che solo pochi anni fa - non solo per sforzo produttivo ma per effettivi limiti tecnici - sarebbe stato impossibile realizzare, ma che grazie alla Cgi, a un sacco di soldi e a una squadra eccezionale di carpentieri, costumisti, addetti a make up, hair stylist ed esperti di effetti speciali offre un tuffo (sì, continueremo a fare analogie a tema marino o piratesco) immersivo nella sfrenata fantasia di Oda.One Piece. (L to R) Taz Skylar as Sanji, Mackenyu as Roronoa Zoro, Jacob Romero as Usopp, Emily Rudd as Nami in season 2 of One Piece. Cr. Courtesy of Netflix © 2026Courtesy of NetflixL'aspetto fondamentale (e discriminante rispetto al citato predecessore Cowboy Bebop) è il rispetto: l'essenza dell'opera di Oda, il suo essere un inno alla diversità e all’unicità, è custodita preziosamente dai produttori della serie: è il tesoro, il “one piece” inestimabile dello show. Il fatto che il team di cui sopra sia riuscito a riprodurre trucco e parrucco, costumi e armi trovando il giusto equilibrio tra fedeltà all’immaginario di Oda, realismo e fattibilità è il miracolo che lo ha reso possibile. Ma facciamo un passo indietro. La prima stagione introduceva la ciurma di Luffy (o Rufy), da chi e come era formata e la loro missione: andare a caccia del tesoro del Re dei pirati Gol D Roger. La sconfitta della piratessa Alvida, del clown Bagy e dell’uomo pesce Arlong e l’incontro con il viceammiraglio Monkey D Garp, negli episodi introduttivi, regala fama – e la sua prima consistente taglia – al corsaro col cappello di paglia. La seconda annata segue le peripezie della ciurma che si dirige sulla Going Merry verso la Rotta maggiore, costellata di isole bizzarre, caratterizzata da leggi naturali che sfidano la fisica e regolata da condizioni atmosferiche e un magnetismo terrestre instabili.One Piece. Mackenyu as Roronoa Zoro in season 2 of One Piece. Cr. Courtesy of Netflix © 2026Courtesy of NetflixCon già la Marina alle calcagna, i pirati devono vedersela con gli agenti della sovversiva organizzazione criminale dei Baroque Works, molti dei quali, come Luffy, hanno acquisito capacità particolari dopo aver ingerito un Frutto del diavolo, mentre quest’ultimo e la ciurma aiuta la principessa Vivi a salvare il regno di Alabasta dalla guerra civile. Gli otto episodi scorrono meravigliosamente perché accanto a un ensemble tecnico e artistico impeccabile lavora un cast entusiasta e appassionato, unito da una complicità e sintonia tangibile. In particolare Taz Skyler (Sanji), che ha raggiunto con spirito maniacale una preparazione fisica estrema per girare quasi tutte le scene di combattimenti senza controfigura e Mackenyu, figlio nippo-americano del mitico Sonny Chiba e fan dell’opera di Oda che con Zoro, dopo aver già prestato le sue fattezze a diversi altri personaggi dei fumetti come Rurouni Kenshin a Cavalieri dello zodiaco e Full Metal Alchemist, ha trovato davvero il suo alter ego perfetto. Non riusciamo a immaginare il senso di soddisfazione di Mackenyu dopo aver effettuato le riprese della battaglia di Loguetown, quando Zoro abbatte i cento dei Baroque Works.La seconda stagione riesce a catturare ancora meglio lo spirito dell’immensa saga di Oda. Ne abbraccia l’essenza della sua viscerale stravaganza, l’anelito alla realizzazione personale, il desiderio di avventura, l’importanza dell’amicizia e la dedizione all’altruismo. Le coreografie di combattimento sono accuratissime e ipercinetiche e tutti, ma proprio tutti, i fantastici personaggi creati da Oda sono trasposti fedelmente dalle pagine del fumetto. Il sospetto è che i casting di One Piece siano una caccia al tesoro di per sé, una ricerca estesa ai volti che più si adattano alla variegata fauna che compone un bacino di personaggi foltissimo. Una nota va spesa per Chopper, introdotto durante l’evento Tudum con l'intento di testare il pubblico su un personaggio teoricamente inadattabile in una versione live action. Tuttavia, la tenera renna parlante riesce a superare la prova della transizione tridimensionale, non tanto perché la sua versione live action sia perfetta tanto quanto per l’irresistibile dolcezza e l’innegabile amore che gli autori hanno messo nella sua realizzazione.One Piece. Tony Tony Chopper in season 2 of One Piece. Cr. Courtesy of Netflix © 2026Courtesy of NetflixGli episodi più avventurosi e quelli più commoventi sono scritti o diretti da donne, come l’episodio dedicato a Laboon e quello che ricostruisce in flashback la storia di Chopper. One Piece dà il suo meglio quando il cuore grande - e incredibilmente elastico - di Luffy, ovvero l’organo che governa tutte le sue decisioni, lo spinge a proteggere e aiutare chi è stato abbandonato o si trova in difficoltà, che sia una balena intrappolata, una principessa solitaria o una renna parlante. Chiunque ami - come chi scrive, le storie di pirati - non sarà abituato a imbattervi in una grande avventura corsara dove la qualità numero uno dei suoi personaggi è la gentilezza, e anche per questo One Piece è così speciale. Alcuni episodi anticipano l’arrivo di personaggi che vedremo più avanti – a volte privilegiandoli rispetto a chi, cronologicamente, nei fumetti viene introdotto prima – e se la vostra lettura del manga (o visione dell’anime) risale a un ventennio fa, rischiate di arrovellarvi per ricordarli fino a rovinare la visione. In questo caso, il consiglio è di seguire, semplicemente, l’onda e godervi questo spettacolare divertimento senza pensare troppo.