PAVIA. Sono 250 i tifosi azzurri che nel tardo pomeriggio di giovedì si sono assicurati un seggiolino del Fortunati in occasione di AC Pavia-Badalasco, gara 1 del triangolare regionale che impegnerà i pavesi nella prima sfida contro la formazione bergamasca sabato 23 maggio alle 15,30 al Fortunati, e successivamente sul campo dei lodigiani del Frassati nella partita del 7 giugno. Nell’attesa di acquistare un biglietto per l’ultimo impegno casalingo della stagione, i tifosi pavesi hanno raccontato tutte le emozioni di una stagione storica fondata sull’amore e sull’appartenenza: «Da oltre 40 anni seguo l’AC Pavia -racconta Paolo, tra i primi ad accaparrarsi un ingresso per sabato pomeriggio- giocare al Fortunati, davanti a 1800 persone contro il Varzi e oltre 2000 contro il PSA Bressana, è stata un’emozione da pelle d’oca. Riuscire ad ottenere la Promozione sarebbe un ottimo risultato ma a prescindere da come vada, questi ragazzi hanno già vinto per tutto l’impegno dimostrato. Per noi ciò che conta è l’appartenenza: l’amore che abbiamo per questa maglia non ha categoria». Anche Carmelo, in coda dalle 18 per un biglietto, ha sottolineato la passione che lega un’intera tifoseria: «A inizio anno, appena saputo del ritorno dell’AC Pavia, ho fatto immediatamente l’abbonamento. Sono felice di vedere risultati positivi, e sono convinto che il Pavia tornerà presto nella serie che merita. Questa è la squadra della gente», ribadisce Carmelo. «L’AC Pavia ha creato qualcosa di unico a questo livello -spiega Giulio, tifoso azzurro- è veramente spettacolare vedere tutta questa passione ed è un’emozione seguire questi ragazzi. Sono stato accanto all’AC Pavia per quasi tutto l’anno, dalla prima volta con un amico alla costanza di ogni domenica. Tifo Pavia da oltre 30 anni, e vedere la passione di questi ragazzi è meraviglioso. Tutti i giocatori hanno dimostrato grande apparenza, da Tosi ad Alibrandi fino ad Alessio Marini che conosco personalmente». In possesso di quattro biglietti, Davide racconta un ambiente speciale: «Ho acquistato gli ingressi anche per i miei amici, siamo tutti uniti per l’ AC Pavia. Stiamo riscontrando un grande entusiasmo, mi fa molto piacere vedere tanti giovani allo stadio. Sono felice di assistere a questa incredibile partecipazione da parte di una generazione che probabilmente non ha mai assistito a un Pavia storico in C1. La passione che nasconde questa squadra nasce da un calcio vero e popolare. Ho iniziato a seguire la squadra fin da subito -prosegue Davide- il logo AC Pavia rappresenta un’identità e un legame forte con la città, la storia e la passione. Vivere i playoff al Fortunati è stata un’emozione forte, riuscire a prendere sonno dopo il 2-2 contro il PSA Bressana è stato complicato. «Fin da subito ho fatto l’abbonamento all’AC Pavia, perché per me la fede non ha categoria -dichiara con passione e attaccamento Claudio, tra i tifosi in coda per un biglietto- ho iniziato a seguire l’AC Pavia nel settembre del 1980 e fino ad ora posso dire di aver visto tutte le promozioni e le retrocessioni della squadra. É stato emozionante tornare al Fortunati e sentire così tante persone dalla stessa parte; vedere più di 2000 tifosi per una partita di Prima Categoria è un risultato straordinario».