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di Salvatore Ferro

22 Maggio 2026, 07:00

Addio Barbera, anche a intermittenza. Niente paura, “soltanto” una clausola del nuovo schema di convenzione che accompagna la rivoluzione dell’impianto. Schema che dovrà essere approvato entro luglio insieme alla progettazione, perché il 31 di quel mese la Uefa chiuderà il dossier per la designazione delle sedi di Euro 2032. Rivoluzione che segna oggi, con la presentazione ufficiale del Piano di fattibilità tecnico economica da parte del Palermo, sugli elaborati di Populous, al consiglio comunale, un passo decisivo. «La Società sarà legittimata a cambiare il nome, anticipando o posponendo quello via via convenuto con uno o più sponsor”, si legge.

Certamente, addio al Barbera per come lo conosciamo, con le piaghe e ammaloramenti documentati impietosamente da una delle tante dozzine di allegati. Una giungla di carte e relazioni che, intanto, circoscrivono l’area di intervento, per poi entrare nel merito delle mille questioni paesaggistiche, idrogeologiche, archeologiche e via spulciando. Si tratta di un ambito complessivo di circa 63.550 metri quadrati e «il progetto - si legge - prevede un aumento da 36.215 a 38.152 posti, con un incremento di circa 2.000 spettatori rispetto alla configurazione attuale». Vecchia versione, poiché già il consiglio, su proposta di Oso-Controcorrente (Giulia Argiroffi e Ugo Forello) aveva espresso la necessità di aumentare ad almeno 40mila, cifra base per ospitare una finale di Europa League. «L’intervento - compita la relazione generale - prevede la demolizione e ricostruzione dell’anello inferiore, il mantenimento e recupero dei livelli superiori realizzati negli anni Ottanta con la relativa struttura metallica, la sostituzione della tribuna ovest (la tribuna sic et simpliciter, ndr) nella sua configurazione attuale e la rimozione della copertura esistente, oggi limitata a una sola parte dello stadio, con la realizzazione di una nuova copertura continua estesa all’intero impianto. A questa trasformazione, «si affianca la ridefinizione dell’area sud-ovest, con la demolizione dell’attuale Pallone e la realizzazione di un nuovo volume autonomo e complementare al funzionamento del complesso». Cioè Casa Palermo, che ospiterà uffici, museo e tutto ciò che fa rappresentanza e comunicazione. «Tra gli obiettivi principali, la copertura completa dei posti; l’adeguamento e il potenziamento dei servizi per il pubblico in tutti i settori; il miglioramento dell’accessibilità generale; l’inserimento di nuovi spazi hospitality, commerciali e di accoglienza; la possibilità di riutilizzare una parte significativa di tali spazi in chiave sociale, culturale, direzionale e commerciale nei giorni di non partita»