Un convegno lunedì all'Ambrosiana
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Nei prossimi 10 anni, 2 milioni di imprese saranno coinvolte nel passaggio generazionale, una fase cruciale per la continuità e la competitività del sistema produttivo. Le imprese familiari rappresentano oltre l'80% del nostro tessuto imprenditoriale e costituiscono uno degli elementi distintivi del modello economico nazionale. Nonostante la rilevanza del tema, la preparazione resta limitata: secondo Deloitte, solo una minoranza delle aziende ha pianificato adeguatamente la successione, mentre il 18 per cento dovrà affrontare un cambio di leadership già nei prossimi 5 anni. A rendere ancora più delicata la transizione, è il dato sulla continuità: meno del 30 per cento delle imprese familiari supera i passaggi generazionali. È in questo scenario che nasce "Generazioni in dialogo. Cultura d'impresa tra memoria e futuro", l'incontro promosso da I Centenari in collaborazione con Museimpresa, in programma lunedì alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana. "Il passaggio generazionale non è solo una fase di transizione, ma un momento decisivo per ridefinire identità, valori e strategia delle imprese familiari. In un contesto economico sempre più competitivo, preparare il ricambio significa proteggere continuità, occupazione e capacità industriale, evitando che competenze costruite in decenni di storia vadano disperse", spiega Ugo Cilento (nella foto), presidente Associazione aziende storiche familiari italiane I Centenari. "Le imprese familiari custodiscono un patrimonio che non è solo economico, ma culturale e civile. La memoria d'impresa, quando viene valorizzata e condivisa, diventa strumento essenziale per costruire innovazione e futuro" aggiunge Antonio Calabrò, presidente Museimpresa. L'evento metterà a confronto imprenditori, manager e accademici sul ruolo della cultura d'impresa come leva strategica per affrontare il ricambio generazionale, preservando identità e competitività.







