di
Gabriele Guccione
E' morto ieri sera 21 maggio nella sua casa di Bra, nel Cuneese, Carlo Petrini, 76 anni. «Molti amici di sinistra vedevano in noi una esperienza conservativa, ma non era questo»
E' morto ieri sera 21 maggio nella sua casa di Bra, nel Cuneese, Carlo Petrini, 76 anni. Lo ha reso noto Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. «Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune - ricorda Slow Food -, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità» sono nati anche Terra Madre, rete internazionale fondata nel 2004, e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). E' stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato sì (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco. In questa intervista con Gabriele Guccione, Petrini raccontava della sua visione e della sua creatura Terra Madre
Carlin Petrini, vent’anni di Terra Madre: l’avrebbe mai detto di vedere la sua creatura superare la maggiore età?«Da un lato, vedendo anche le prime edizioni, capivo che si stava costruendo una rete potente. Dall’altro lato, la situazione della pandemia, che ha messo in ginocchio il mondo intero, mi faceva dubitare che saremmo riusciti a riprendere il filo. Ma mi sbagliavo».










