Figli e figliastri. Così l’ex assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, (oggi consigliere della Lega) si esprime senza mezzi termini in merito alla bocciatura del Tar del Nodino, la bretella stradale alternativa alla E45 da mezzo miliardo di euro che dovrebbe collegare Collestrada a Madonna del Piano. "Il dubbio che dietro a queste fumisterie ci siano resistenze di alcuni proprietari ai necessari espropri, è legittimo – afferma Melasecche -. Inoltre, sul colle di Collestrada, negli anni sono state costruite casotte e condomini moderni in totale dissonanza con il borgo antico, e con altre lottizzazioni che stanno realmente minacciando l’integrità e la bellezza del borgo di Collestrada. Lottizzazioni sostenute anche da negazionisti molto attivi nelle campagne elettorali a favore della Ferdinandi e della Proietti. Eppure su quelle operazioni nessuno apre bocca. Forse Report (trasmissione televisiva di Rai 3, ndr) dovrebbe fare un’inchiesta seria per capire cosa sia avvenuto – aggiunge - e perché quelle lottizzazioni misteriosamente non vengano mai rimesse in discussione. La verità è che certi ricorsi vengono presentati soltanto contro alcune opere, mentre altri cantieri altrettanto importanti che inevitabilmente modificano i luoghi, migliorando la sicurezza e la vita dei cittadini, vanno avanti senza contestazioni". "È imbarazzante che in queste ore c’è chi sta brindando alla pronuncia del Tar sul Nodino di Perugia come se fosse stata abbattuta un’opera inutile o dannosa – conclude -. In realtà stanno festeggiando l’ennesimo rallentamento imposto allo sviluppo dell’Umbria da parte dei professionisti del ricorso, dei fanatici del ‘no’ e di quella sinistra ideologica che vive di blocchi, veti e propaganda".