HomeUmbriaCronacaNodino, il Tar “affossa“ il progetto: "Valutazione ambientale ’vecchia’". Canto del cigno per l’opera stradale?"La Via del 2006 non è valida per una proposta definitiva elaborata nel 2023. L’iter deve ricominciare". Per redigere quelle carte progettuali erano stati spesi sei milioni di euro. "Mancata pure la partecipazione".Il tratto della E45 di Collestrada è tra i più trafficati dell’UmbriaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Tar dell’Umbria ferma il progetto definitivo del Nodino di Perugia, almeno per come era stato approvato finora. Con una sentenza pubblicata ieri, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato da Italia Nostra (difesa dall’avvocata Valeria Passeri) contro il Ministero dell’Ambiente e Anas, annullando gli atti che avevano dato il via libera al tratto "Madonna del Piano-Collestrada".
Un’autentica "batosta" per uno dei progetti più discussi degli ultimi 20 anni: il Nodo di Perugia. Il progetto preliminare era stato approvato dal Cipe nel 2006, insieme alla Valutazione di impatto ambientale (Via), cioè il procedimento tecnico-amministrativo che serve a verificare gli effetti di un’opera sull’ambiente, sul paesaggio, sulla salute e sul territorio. Secondo il Tar, però (presidente Pierfracensco Ungari, con floriana Venera Di Mauro e Daniela Carnevali consigliere), quella valutazione ambientale non poteva essere considerata valida ancora oggi.









