Spiraglio di luce per i 25 nuclei familiari evacuati tra il 2015 e il 2019. Tognetti, amministratore Arte: "Confidiamo che i tempi siano maturi". Bravo, Sunia: "Dare una risposta definitiva è un fattore di trasparenza".Undici anni di ritardi e continui rinvii sulle palazzine popolari di via Bologna, pronte ad ospitare gli inquilini assegnatari ma ad oggi ancora vuote. Ma forse è arrivato il tempo di brindare alla possibilità di una svolta per i 25 nuclei familiari, di cui solo tre avrebbero deciso di non rientrare. Un calendario fitto di incontri, di cui l’ultimo (probabilmente cruciale) che si terrà oggi con il concessionario e la direzioni dei lavori per fare il punto sulle certificazioni degli impianti. "Contiamo di ottenere l’agibilità entro giugno e, a seguire, iniziare a pianificare con gli inquilini le attività di trasloco, a carico di Arte" ha spiegato l’amministratore unico, Marco Tognetti. Per capire la storia di via Bologna è necessario riavvolgere il nastro. Dall’agosto 2015 ad oggi, sedici famiglie residenti in via Bologna 125-127, e al tempo costrette ad abbandonare i popri alloggi Arte a causa di gravi probelmi strutturali, non sono più potute tornare a casa. Da anni vivono in altri alloggi assegnati da Arte che sarebbero dovuti essere una soluzione temporanea di massimo due anni, ma ad oggi attendono speranzosi di poter fare ritorno in via Bologna. Nel 2019, il Comune della Spezia e Arte disposero l’evacuazione di altre due palazzine popolari ai civici 121 e 123 e il trasferimento degli inquilini in altri alloggi Arte. Le verifiche successive rivelarono che non si trattava di una semplice manutenzione straordinaria: la struttura presentava criticità tali da imporre la demolizione e la ricostruzione, e così è stato. Il fine lavori avrebbe dovuto consentire il rientro nell’estate 2024 e nuove assegnazioni per quelli eccedenti, ma altri rinvii e ritardi hanno portato alla situazione di stallo vissuta attualmente dagli inquilini. Nei giorni scorsi, il Sunia torna a bomba sulla questione, denunciata più volte. Il segretario regionale Franco Bravo ha ribadito che "non è ancora stata convocata una riunione per spiegare agli inquilini tempi e modalità del rientro. Non è solo una questione tecnica, ma di rispetto e trasparenza". Uno scenario che sembrerebbe vicino, almeno se filerà tutto liscio.