In servizio nei pressi di un bar di piazzale Marconi, nella ’solita’ zona della stazione del centro storico di Reggio, mercoledì gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti dopo la segnalazione di una persona ferita. In effetti sul posto c’era un 44enne tunisino, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti e noto tossicodipendente, con una vistosa ferita all’orecchio sinistro, che era di fatto era praticamente staccato. Durante le prime fasi di intervento del 118, presente sul posto per le prime cure del caso, il soggetto, in palese stato di shock, riferiva di essere stato aggredito da un altro uomo al culmine di una lite scaturita per la consumazione di una dose di sostanza stupefacente.
Gli agenti hanno visionato le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza, ottenendo in questo modo i dati sommari dell’aggressore. A quel punto, i poliziotti reggiani visionavano immediatamente le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti e, una volta avuta contezza del vestiario e della fisionomia dell’aggressore, il quale dopo la lite si allontanava verso via IV Novembre, si mettevano subito sulle sue tracce. L’uomo è stato bloccato, e poi identificato in un giovane marocchino di 26 anni, arrestato per il reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, aggravato dai futili motivi. Anche il 26enne era già conosciuto dalle forze dell’ordine per via di numerosi precedenti, e presentava diverse escoriazioni sul volto e sulle braccia. È stato portato in carcere in attesa di comparire davanti al giudice. Il ferito è stato invece portato in ospedale per le cure del caso.










