Eulalio resta in rosa e guadagna 6''. Oggi la corsa omaggia Ganna e Longo Borghini arrivando a Verbania
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Nella città dei Campionissimi, i campioni lasciano fare. Ti aspetti i velocisti e invece sbuca fuori un ragazzino belga di 23 anni che si va a prendere la tappa numero 12. Gli basta un'accelerazione a 3200 metri da traguardo per sparigliare le carte e togliersi la soddisfazione di vincere la prima tappa in un Grande Giro. Per Alec Segaert è tanta roba. Alle sue spalle, il connazionale Toon Aerts (Lotto Intermarché) e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team), nono il nostro Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious).Novi, oltre ad essere la terra di Girardengo il primo campionissimo della storia - e di un Coppi garzone che da qui si mosse per diventare Campionissimo, è la terra del cioccolato (Novi), ma il Bric Berton risulta amarissimo ai velocisti come Milan, Magnier e Van Uden. Chi si attendeva lo sprint è rimasto deluso: staccati e attardati, sarà per la prossima volta: a Milano.Va meglio, molto meglio all'ecuadoriano Afonso Eulalio, che festeggia la vittoria di tappa del suo compagno di squadra Segaert e raccoglie 6 secondi di abbuono al traguardo volante Red Bull: ora il suo vantaggio è salito a 33' su Vingegaard e 2'03' su Thymen Arensman.Oggi il Giro rende omaggio a Pippo Ganna ed Elisa Longo Borghini: da Alessandria a Verbania, 189 chilometri con 1400 metri di dislivello concentrati tutti negli ultimi 30 chilometri. Pippo dopo la crono di Massa, vorrebbe farsi un altro regalo. «Ci terrei molto a vincere davanti ai miei tifosi», ripete il gigante di Vignone, che è però da anni anche portabandiera del nostro movimento.Ordine d'arrivo 12ª tappa Imperia-Novi Ligure: 1) Alec Segaert (Bel, Bahrain) km 175 in 3h 53'00'' (media 45,064), 2) Aerts (Bel) a 3'', 3) Silva (Uru) st, 4) Vernon (Gbr), 5) Stuyven (Bel), 9) Zambanini, 32) Vingegaard (Dan), 47) Eulalio (Por).












