Irritazione di Cdp che prepara un nuovo ricorso

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Si riaccende lo scontro tra Cdp ed Euronext sulla governance di Borsa Italiana e, soprattutto, sul nodo politico della nomina dell'ad di Piazza Affari. A riaprire il fronte è stato Stéphane Boujnah, ceo del gruppo paneuropeo, durante l'audizione alla Commissione banche in Senato. "Cdp ci dice che il percorso di consultazione per la nomina dell'ad deve valere ogni tre anni, quando secondo il diritto societario italiano vengono rinnovate le cariche. Secondo noi non è negli interessi della società, questa procedura ha senso se c'è una vacanza", ha detto il manager, rivendicando inoltre che le sentenze dei giudici "ci hanno dato ragione", ha detto.Negli ambienti vicini a Cdp, tuttavia, si guarda con sorpresa alla ricostruzione fornita dal vertice di Euronext, ritenuta poco aderente alla realtà dei fatti. Secondo quanto filtra, Cassa avrebbe invitato il gruppo ad avviare già dallo scorso anno la procedura di selezione per il rinnovo dei vertici di Borsa Italiana e Mts. Per Cdp, del resto, il tema non è soltanto giuridico ma strategico. Quando nel 2021 l'Italia accompagnò Euronext in Borsa Italiana, l'operazione venne presentata come una garanzia di centralità italiana nel nuovo gruppo. Non a caso Cassa entrò nel capitale di Euronext con l'8%, divenendone azionista di riferimento e puntando a preservare il peso in asset strategici come Mts.