Borsa Italiana entra nella tornata di nomine primaverili. Cassa Depositi e Prestiti, secondo indiscrezioni, spinge per un avvicendamento al vertice di Piazza Affari. Secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, la spa del Tesoro ha inviato una lettera a Euronext, consorzio pan-europeo dei listini di cui Cdp è azionista assieme alle omologhe francesi e belga, per chiedere la sostituzione dell’attuale amministratore delegato di Borsa, Fabrizio Testa. Il top manager, il cui mandato scade con l’approvazione del bilancio 2025, è al timone dal 2021, anno in cui Borsa Italia è stata ceduta dal gruppo London Stock Exchange a Euronext (di cui fanno parte anche le piazze di Amsterdam, Atene, Bruxelles, Dublino, lisbna, Oslo e Parigi). Sia Cdp sia Borsa hanno risposto con un «no comment» alle indiscrezioni.

Borsa Italiana è da sempre un asset considerato strategico dal governo. Anche perché del gruppo fa parte Mts, la piattaforma attraverso cui si fa il prezzo e vengono scambiati i titoli di stato. Un tassello considerato fondamentale per la sicurezza finanziaria nazionale.

Nel 2025 intanto, la capitalizzazione del mercato azionario in Italia ha toccato il record storico di 1.077 miliardi di euro spinta dal rialzo dei valori dei listini. Tra le novità introdotte dal 2022 ci sono state iniziative per semplificare il processo di ammissione alla quotazione e la stesura di un manifesto per lo sviluppo del mercato dei capitali che ha portato, tra le varie proposte, alla creazione di un fondo dei fondi con una capacità che può arrivare fino a 1,5 miliardi, per sostenere l’accesso e la permanenza delle piccole e medie imprese sul listino e coinvolgere soprattutto gli investitori istituzionali italiani.