Nel mese di aprile, dopo Cosenza e Reggio Calabria (+4 per cento), Macerata registra il secondo indice di inflazione annuo...Nel mese di aprile, dopo Cosenza e Reggio Calabria (+4 per cento), Macerata registra il secondo indice di inflazione annuo più alto d’Italia, +3,7 per cento, un punto in più rispetto alla media nazionale (+2,7 per cento), al di sopra di quello di Ascoli (+3 per cento) e di Ancona (+2,2 per cento).

Un rincaro che si traduce in un aggravio annuo medio a famiglia di 819 euro. A gennaio l’inflazione era all’1,8 per cento (+399 euro di spesa aggiuntiva), salita al 2 per cento (+443 euro) a febbraio, e a 2,6 per cento a marzo (+576 euro). Nel mese di aprile un balzo in avanti, fino al 3,7%, un carovita frutto non solo, ma soprattutto, degli effetti legati alla guerra in medio Oriente. Questa la fotografia scattata dall’Unione nazionale consumatori sulla base dei dati territoriali Istat, riferita al monitoraggio di 78 comuni capoluoghi di provincia, che vede la nostra città ai vertici della classifica.

Esaminando alcune voci nel dettaglio - le più rilevanti - sulla base delle quali sono state elaborate graduatorie corrispondenti si riesce a cogliere quali siano i fattori che più hanno pesato sui rincari. Ebbene, Macerata è al quarto posto (ex aequo con Ravenna e Ferrara per l’inflazione più alta riferita alla utilizzazione di mezzi personali di trasporto: +9 per cento, un valore ben al di sopra della media nazionale, +7,6 per cento. È evidente l’impatto dell’aumento dei costi dell’energia, con prezzi del gasolio e della benzina in continua crescita. Effetti che si sono fatti sentire, anche se in minor misura, sui prezzi di Elettricità, gas e altri combustibili: +6 per cento, in questo caso appena al di sotto della media italiana (+6,4 per cento). Per quanto riguarda i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, invece, che hanno sempre costituito una delle voci più critiche, questa volta i rincari si sono attestati al + 3,8 per cento. Resta il fatto che Macerata continua ad essere, viste anche le precedenti rilevazioni, il capoluogo marchigiano con il maggior rialzo dei prezzi.