Un’indagine, riportata ieri da La Nazione, che si svolge con un riservo totale e della quale sono stati messi a conoscenza i massimi livelli dello Stato. Quella dei rapporti con il sistema industriale e militare di Israele rimane la pista principale che stanno seguendo Digos e magistratura ternana per cercare di fare luce sull’assalto a picconate che ha subìto venerdì notte la sede dell’azienda Ts2 Engineering il cui titolare è il presidente dell’Opera del Duomo, Andrea Taddei. Ad indirizzare gli inquirenti in quella direzione è il rapporto “Made in Italy, delivered to Israel“ di marzo 2026 curato da Palestinian youth movement, Giovani palestinesi d’Italia, People embargo for Palestine, Weapon watch, European legal support center. Nel report sono stati ricostruiti oltre 430 invii di armamenti, beni dual use e carburanti “Made in Italy“ al settore militare israeliano dall’ottobre 2023 alla fine del 2025. Un rapporto in cui si indica l’azienda orvietana come una di quelle che ha solidi rapporti commerciali con l’apparato bellico dello Stato di Israele. Adesso emergono nuovi particolari sullo sfuggente ruolo di un blogger giornalista che sarebbe stato preavvertito da qualcuno che l’azienda di Orvieto stava per finire nel mirino. Si tratterebbe di un genovese, descritto con i capelli Rasta, che sarebbe stato individuato ed identificato dagli inquirenti sabato mattina accanto alla sede dell’azienda, le cui tre vetrate erano state prese a picconate e al cui interno era stata spruzzata vernice rossa. Interrogato sui motivi per i quali si trovasse lì, il giornalista che gestisce un blog filopalestinese, avrebbe risposto di aver ricevuto una segnalazione di un’azione contro la Ts2 Engineering e di aver voluto sincerarsi del fatto che la notizia fosse vera. Un particolare che aggiunge ulteriore mistero ad una vicenda su cui nessuna fonte ufficiale ha rilasciato dichiarazionì.
Azienda sotto l’attacco dei vandali. La pista dei rapporti con Israele
Top secret l’indagine anticipata ieri sull’assalto alla società che fa capo al presidente dell’Opera del Duomo







