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Ultimo aggiornamento: 12:50 del 8 Dicembre

Arriva a una svolta la catena di inchieste per corruzione nell’Agenzia per gli appalti della Nato (Nspa), di cui il Fatto ha dato conto nei giorni scorsi. Il gigante della difesa israeliana, Elbit Systems, è stata sospesa dalla Nato a causa di un’indagine per corruzione. Inoltre un italiano di sessant’anni strettamente legato a Elbit è nel mirino di un mandato di arresto internazionale per il suo presunto ruolo nella corruzione di dipendenti della Nspa. Lo ha rivelato la testata online olandese Follow The Money (Ftm), che sta conducendo una inchiesta giornalistica con le testate partner La Lettre, Le Soir e Knack.

La Nato Support and Procurement Agency (Nspa) è da tempo al centro di un vasto scandalo di corruzione, con personale attuale ed ex funzionari sotto inchiesta in Belgio e Lussemburgo, dove l’agenzia ha sede, mentre due indagini condotte negli Usa sono state improvvisamente e inspiegabilmente archiviate a luglio, sollevando dubbi su interferenze politiche. Diversi sospettati sono stati arrestati a maggio durante raid della polizia in sette Paesi, tra cui Belgio e Stati Uniti. Si presume che alcune aziende del settore della difesa abbiano pagato tangenti per un valore potenziale di milioni per assicurarsi contratti tramite l’Nspa per la fornitura all’alleanza militare e ai suoi 32 Stati membri. Ftm ora ha ottenuto documento che mostrano che Elbit, uno dei principali fornitori della Nato, è stata sospesa dalla Nspa il 31 luglio. Diversi dei suoi contratti in corso sono sospesi e l’azienda non può più competere per nuove gare d’appalto.