ABANO TERME (PADOVA) - È tranquillamente seduto in soggiorno quando, d’improvviso, si trova di fronte due sconosciuti incappucciati che gli ordinano di consegnare tutti gli oggetti di valore in suo possesso. Quando, sotto choc, risponde che in casa non ha gioielli viene preso a pugni. Poi la coppia di malviventi si dà alla fuga dopo essersi impadronita del portafoglio del malcapitato, con all’interno solamente un centinaio di euro. Un sessantenne residente ad Abano Terme in via Savioli ha vissuto l’altra notte momenti di autentico terrore. Un’incursione durata una manciata di minuti che lo ha lasciato dolorante e in preda al panico. Il derubato, che vive da solo, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso del policlinico termale, ma le sue condizioni fortunatamente non sono risultate gravi. Se l’è cavata con il minimo della prognosi ed è stato tenuto per qualche tempo sotto osservazione dai sanitari.

La rapina Era circa mezzanotte, quando i due ladri gli sono comparsi davanti. Pochi attimi prima si erano introdotti nell’abitazione da una finestra che era stata lasciata aperta. L’uomo, colto totalmente di sorpresa e incapace di rendersi pienamente conto di quello che stava succedendo, è rimasto impietrito alla vista dei due con il volto travisato. «Dicci dove sono i soldi!», l’intimazione che gli è stata rivolta. A nulla gli è servito rispondere che in casa non aveva niente di valore. La reazione dei due banditi è stata immediata e furibonda. Strattonato e colpito, ha cercato inutilmente di difendersi. Nel corso della rapida colluttazione gli è stato sottratto il portafoglio con il denaro contante, poi i rapinatori sono scappati facendo perdere le proprie tracce. L'allarme Il malcapitato ha dato l’allarme al 112 e poco dopo in via Savioli sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Abano Terme, raggiunti da un’ambulanza del 118. L’équipe medica ha prestato le prime cure al ferito, mentre lui rilasciava ai militari dell’Arma una deposizione. Poi è stato trasportato alla Casa di cura euganea per ulteriori accertamenti. All’interno del taccuino che gli è stato sottratto aveva anche documenti, bancomat e carta di credito. Le tessere bancarie sono state immediatamente bloccate per evitare che i rapinatori riuscissero in qualche modo a utilizzarle, prelevando ulteriore contante dal conto corrente della loro vittima.I vicini Via Savioli, una laterale di via San Pio X, è una stradina tortuosa e stretta con alcuni villini che vi si affacciano. I malviventi sono quasi certamente arrivati dai campi circostanti. Nessuno dei vicini di casa della persona presa di mira si è accorto di quello che stava accadendo in quei convulsi momenti. «Abbiamo capito che era successo qualcosa di grave quando ci siamo accorti dei carabinieri e dell’ambulanza fermi di fronte alla casa – racconta una residente che abita a qualche decina di metri -. Poi la voce si è sparsa rapidamente. Si tratta di un fatto molto grave che ci ha spaventati tutti. Da tempo, non si vive più tranquilli con questi continui furti alle Terme». Razzìe che vengono compiute, di solito, quando i proprietari sono assenti. Questa volta le cose sono andate diversamente e per la vittima della rapina dimenticare non sarà facile.