Stipulato l'accordo tra Ceramica Dolomite e sindacati: al via una nuova fase di rilancio. Con l'approvazione da parte delle assemblee dei lavoratori dello stabilimento di Trichiana diventa operativo l'accordo tra Ceramica Dolomite e organizzazioni sindacali, raggiunto nei giorni scorsi all'Unità di crisi della Regione Veneto. Per l'azienda «prende avvio una fase profondamente nuova», che costituisce la piattaforma per un'azione strutturata di risanamento economico, razionalizzazione industriale e sviluppo commerciale. L'intesa viene giudicata dalla società «positiva» nei contenuti e coerente con il Piano Industriale presentato lo scorso novembre.
La responsabilità L'azienda sottolinea che l'accordo, che recepisce il Piano Industriale presentato a novembre, è il frutto di una responsabilità condivisa tra tutti i soggetti coinvolti. Gli azionisti, nonostante perdite persistenti, hanno confermato il sostegno finanziario alla ristrutturazione, con l'obiettivo di riportare la società in utile nel triennio e rafforzarla come marchio leader nel segmento premium della ceramica Made in Italy, puntando su innovazione, design ed efficienza gestionale.I lavoratori e le loro rappresentanze hanno accettato una rimodulazione di alcuni istituti contrattuali e dei meccanismi retributivi, assumendo un ruolo attivo nella modernizzazione del sito di Trichiana. Regione Veneto e Ministero delle Imprese hanno accompagnato il negoziato, valorizzando il significato industriale e territoriale del salvataggio del 2022 e impegnandosi a sostenerne il consolidamento.L'intesa si caratterizza inoltre per una forte impronta partecipativa, con l'introduzione di strumenti di governance ispirati alle migliori esperienze europee: un Consiglio di Sorveglianza con funzioni di indirizzo strategico, il monitoraggio del clima aziendale attraverso indagini indipendenti e un organismo congiunto incaricato di tradurre i risultati in azioni concrete di miglioramento.Riferimento europeo «Abbiamo predisposto un Piano industriale audace ma solido per fare di Ceramica Dolomite un punto di riferimento europeo del settore afferma l'amministratore delegato Pablo Battistini. Il confronto, talvolta impegnativo ma sempre costruttivo, con sindacati e Rsu ha prodotto un risultato equilibrato e condiviso, condizione indispensabile per il successo del rilancio. Ora ci attende una sfida audace e altamente impegnativa: ma abbiamo confezionato gli strumenti giusti per vincerla, nel nome della nostra tradizione industriale e del patrimonio culturale che essa rappresenta nel territorio bellunese».Le istituzioni Soddisfazione anche da parte della Regione. L'assessore Massimo Bitonci evidenzia la coerenza dell'accordo con gli obiettivi di efficienza, riorganizzazione e sviluppo commerciale, sottolineando l'equilibrio raggiunto tra esigenze di razionalizzazione e coinvolgimento dei lavoratori. Le 59 uscite previste saranno esclusivamente volontarie e incentivate, con criteri legati all'anzianità e a parametri individuali sensibili. Anche gli interventi contrattuali sono finalizzati all'allineamento degli obiettivi.Elemento qualificante dell'accordo è la definizione di chiari meccanismi di monitoraggio e partecipazione dei lavoratori nella fase di attuazione del Piano. «Come Regione conclude continueremo, insieme alle Parti sociali e al Mimit a monitorare e sostenere la fase di rilancio ora definitivamente avviata».









