Roma, 22 maggio 2026 – “Non vedo l’ora di riabbracciare i miei compagni e spero di portare almeno gli italiani in Parlamento”. È ancora visibilmente provato e commosso Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 Stelle atterrato ieri mattina a Fiumicino assieme ad Alessandro Mantovani, giornalista del Fatto Quotidiano. I due attivisti della Flotilla, catturati dalle forze israeliane nei giorni scorsi, sono stati i primi italiani a essere rilasciati e a rientrare in patria. Tutti gli altri hanno lasciato Israele ieri pomeriggio, a bordo di tre voli charter.

Onorevole Carotenuto, lei ha speso subito parole di stima per tutti i partecipanti alla missione della Flotilla. Che cosa ha provato nell’apprendere della loro liberazione?

“Sollievo ed emozione, perché, dal primo all’ultimo, sono persone straordinarie. In questi giorni si è creata una grande vicinanza, anche senza bisogno di parlare, dal momento che arriviamo da tanti Paesi diversi. Ad accomunarci era il desiderio di fermare la violenza inaccettabile che si sta perpetrando su Gaza, nel silenzio del mondo”.

Ha già sentito qualcuno? In che condizioni sono?

“Sono in contatto con alcuni di loro e spero di poter portare almeno gli attivisti italiani in Parlamento nelle prossime settimane. Sono tutti molto provati, ma altrettanto convinti che, fino a quando nel mondo ci saranno tragedie come quella di Gaza, nessuno di loro potrà restare fermo a guardare”.