Pavia, 22 maggio 2026 – Garlasco è diventato il laboratorio più feroce della giustizia contemporanea: una scena del crimine dentro una villetta, e una seconda scena del crimine mediatica, che porta con sé il rischio di una condanna reputazionale in diretta, costruita mentre il processo non è ancora iniziato.

Che Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva è un dato giudiziario. Proprio per questo la nuova indagine su Andrea Sempio impone un rigore ancora maggiore: non basta indicare un nuovo possibile colpevole prima di avere smontato, pezzo dopo pezzo, l’impianto accusatorio già sigillato dal giudicato.

Da qui nasce il peso dell’impronta della scarpa, che l’appello bis che ha condannato Stasi ha identificato come l’impronta dell’assassino. Una conclusione che non si fonda su un’impressione visiva, ma su un accertamento tecnico comparativo, condotto su banche dati internazionali, che ha portato a individuare un modello ben definito: Frau, numero 42.

L’impronta della scarpa: Frau numero 42

La stessa azienda Frau ha messo a disposizione le suole originali dei numeri 41, 42 e 43. Su quelle suole – oggi introvabili – sono stati eseguiti calchi, sovrapposizioni, raddrizzamenti digitali, controlli sulle dimensioni reali. L’obiettivo non era trovare una scarpa più o meno simile, ma capire se quell’impronta potesse essere attribuita a un numero preciso. Il risultato è stato netto. Non il 41. Non il 43. Il 42.