Carbonia.22 maggio 2026 alle 00:35
Spazi pubblici più curati e accoglienti per usare i colori e l’inclusione come risposta a chi usa la violenza, fisica o verbale, per intimidire e disturbare l’azione amministrativa che nei piccoli centri colpiti dalla crisi è spesso complicata da portare avanti.
Nessuno a Carbonia ha dimenticato l’atto intimidatorio (un innesco incendiario vicino alla sua auto) di cui, un anno fa, è stato vittima il sindaco Pietro Morittu. Il gesto provocò un’ondata di sdegno, ma anche la necessità di una presa di coscienza da parte di chi ogni giorno è a contatto con chi la crisi la vive sulla propria pelle. Oggi come allora fu chiaro (purtroppo non a tutti visto che c’è chi continua in quella direzione) quanto i toni violenti e l’istigazione alla protesta portano solo maggiore esasperazione visto che è palese che gli amministratori, sindaci in primis, non possono risolvere in prima persona tutte le emergenze più annose. «Visto che a seguito di quel gesto il Comune ha ricevuto dei fondi che il Governo destina agli enti locali i cui amministratori hanno subito episodi di intimidazione – dice Morittu – abbiamo deciso di utilizzare quelle risorse per tutelare e ripristinare il patrimonio pubblico comunale con un intervento sulla piazza e anfiteatro dell'ex Circoscrizione di Bacu Abis. Sarà realizzata un’opera di street art che contenga un messaggio volto alla promozione della legalità».










