Monserrato.22 maggio 2026 alle 00:36Nella “domus” Lai-Atzeni è stato girato un documentario sulle tradizioni

Da storica dimora tradizionale a set televisivo. Non è un passaggio complicato, quando le pareti sono ancora tappezzate dagli attrezzi di lavoro della campagna, i tetti sono quelli originali e le stanze conservano l’arredamento di quando vennero costruite. Un contesto che permette a ogni visitatore di compiere un viaggio a ritroso di oltre cent’anni.

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La casa campidanese Lai-Atzeni ha infatti aperto il suo portone e il suo cortile a una troupe, che l’ha scelta come location per girare un documentario sulle tradizioni sarde. Le prime riprese si sono tenute proprio negli ultimi giorni e riprenderanno a giugno. Una serie in 24 episodi – girati interamente in sardo – dal titolo “Janas guardianas de su tempu”, prodotta dalla Nical Films nell’ambito del bando regionale “Imprentas 2025” per la valorizzazione della lingua sarda. Soggetto e attrice protagonista è Claudia Zedda, antropologa, scrittrice ed esperta dei miti dell’Isola. «Abbiamo cercato di vedere la Sardegna da un punto di vista un po’ diverso: raccontiamo una cultura che c’è ma non tutti vedono, raccontiamo perché sono nati certi miti e a cosa serve che ci siano ancora, di medicina popolare, del cibo. Il filo conduttore sono le janas», spiega. «Il sunto è ritrovare un significato nelle creature di ieri e capire perché siano ancora molto importanti oggi».